Santa Cruz de La Palma

4 marzo 2014 0 Di davide

La città è disposta ad anfiteatro sui versanti del cratere vulcanico di La Caldereta, a metà strada della costa orientale di quest’isola a forma di cuore. Fondata nel 1493, Santa Cruz de La Palma si estende attorno a un’ampia baia che comprende un porto commerciale e un porticciolo turistico. Una strada panoramica, l’Avenida Marftima, fiancheggia il porto, e un dedalo di viuzze lastricate e tortuose si dirige verso il mare. Santa Cruz conta circa 20.000 abitanti.

Qui, a differenza di altre città canariane, l’avvento del turismo non ha stravolto la fisionomia del capoluogo: Santa Cruz è rimasta se stessa. Sufficientemente distante dai principali punti di accesso dell’isola, essa possiede la grazia e l’eleganza dei tempi antichi, non compromesse dai negozi duty-free e dai deturpanti edifici degli alberghi.

Il grande edificio che domina la baia è la sede del cabildo insular, il governo dell’isola. L’Avenida Marftima, l’arteria principale, attraversa la città da sud a nord facendo bella mostra delle sue eleganti dimore coloniali, con i caratteristici balconi su uno o due livelli in legno scolpito e gli infissi alla veneziana, decorati con stemmi nobiliari: uno stile architettonico che ritroviamo nel Parador nacional hotel dell’isola.

A nord, il Castillo de Santa Catalina, costruito nel XVI secolo, aveva lo scopo di difendere la città dagli attacchi dei pirati, dopo aver respinto un assalto di Sir Francis Drake nel 1595. L’accesso al pubblico è consentito solo in poche occasioni.

Immediatamente dopo il Centro Navale, la copia in cemento della caravella di Colombo, Santa Maria, è un museo del mare. In realtà Colombo non è mai sbarcato a La Palma e la caravella è più conosciuta col nome di Barco de la Virgen. Aperto, in estate dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 14; in inverno, dal lunedì al giovedì, dalle 9,30 alle 14 e dalle 16 alle 19; venerdì, dalle alle 14; chiuso il sabato e la domenica.

Ma Santa Cruz vanta anche un interessantissimo Museo di Storia naturale e di Etnologia, allestito in un convento cinquecentesco interamente restaurato: una miniera di informazioni sulla flora e la fauna delle Canarie, e su alcuni esemplari zoologici provenienti dall’interno dell’isola.

Nella Pinacoteca, nei pressi del museo, è esposta una collezione di opere di maestri spagnoli e fiamminghi. Aperta da agosto a settembre, tutti i giorni, dalle 9 alle 14; da ottobre a luglio, tutti i giorni, dalle 9,30 alle 14.30 e dalle 16 alle 18,30.

La principale arteria commerciale che attarversa il centro, la Calle O’Daly, intitolata a un uomo d’affari irlandese, è affollata di negozietti, caffè e ristoranti.

Chiesa di San Salvador

Centro e cuore della vita cittadina è lo spazio triangolare formato dalla Plaza de Espana, dominata dal grande campanile della chiesa parrocchiale di San Salvador e dalla calle O’Daly. Questa chiesa rinascimentale, che vanta un soffitto a cassettoni mudéjar, custodisce una Trasfigurazione del XIX secolo, retablo di Antonio Maria Esquivel, e un delicatissimo altare intarsiato; nella sacrestia, alcune belle sculture gotiche. Una statua di Filippo II (sono tante le opere risalenti al suo regno) è rivolta verso il Reai Convento dell’Immacolata Concezione.

La fontana in pietra della plaza de Espana, notevole ma fuori uso, risale al 1776. Proprio lì vicino, l’espressione architettonica più recente di Palazzo Cabanas, che unisce materiali diversi, quali il legno e la pietra, è in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Visitabile nelle ore d’uffico.

Municipio

Le enormi arcate che delimitano un lato della plaza de Espana, in pieno centro, appartengono all’Ayuntamiento (municipio), anch’esso visitabile nelle ore d’ufficio. Antica dimora cardinalizia (XVI secolo), ha interni affrescati da Mariano de Cossio e rivestiti in legno scuro delle Canarie. Nella facciata, quattro colonne sorreggono la classica galleria a finestre del primo piano, ornate con le insegne araldiche di Filippo II, lo stemma della città e quello della famiglia reale d’Austria.

Se se siete alla ricerca di un po’ di calma e volete riposarvi, entrate a La Placeta, un caffè all’aperto sulla piazzetta dell’avenida Pérez de Brito. A pochi passi incontrerete il Palazzo Salazar.

Tabacos Vargas

Sull’Avenida Maritima, soffermatevi ai Tabacos Vargas. Potrete assistere alla lavorazione a mano dei sigari e forse riceverne qualcuno in omaggio: pare che siano buoni come i sigari cubani. La nascita di questa manifattura è stata una conseguenza del regolare flusso di emigrazione tra La Palma e Cuba.